Il dio Osiride
Osiride era un antico dio del grano. I suoi seguaci lo identificarono con una divinità pastorale di nome Anzti o Anedjti e si insediarono in tempi predinastici nella sua città nel Delta. Il loro simbolo di culto era il pilastro djed, il cui significato non è ancora del tutto chiarito. Più tardi questo nome fu cambiato in Pa-Uzir, da User, il nome egizio di Osiride, e per i greci diventò Busiris.
Il culto di Osiride si diffuse presto in molte regioni dell'Egitto. Egli diventò un dio della terra, della vegetazione e dell'agricoltura. Anche il legame del dio con i riti funebri provenne dai tempi antichi, visto che già durante la V dinastia egli aveva assorbito i dei funerari di Abydos e i faraoni defunti vennero identificati con lui. Questo aspetto funerario raggiunse una tale importanza, da elevare Osiride a dio supremo dell'Egitto.
Secondo il mito, la mitologia inseriva Osiride fra le divinità dell'enneade ermopolitana. Geb e Nut vennero considerati suoi genitori e come fratelli ebbe Iside, Seth e Neftis.
Secondo la leggenda più completa, Osiride fu concepito da Nut a Tebe durante il primo dei cinque giorni epagomeni. Ra riconobbe Osiride come suo erede e poi, dopo aver sposato sua sorella Iside, Osiride seguì suo padre Geb sul trono d'Egitto. Secondo il mito, gli uomini in quei tempi remoti erano ancora dei barbari. Osiride gli insegnò il giusto modo di comportarsi, come coltivare la terra, la costruzione delle case e come venerare le divinità.
Dopo la sua resurrezione, Osiride avrebbe potuto riprendersi il trono d'Egitto. Ma ormai faceva parte del regno dei morti e preferì rimanere il sovrano dell'oltretomba, lasciando i suoi diritti terreni a suo figlio Horus.
La sua popolarità maggiore Osiride la raggiunse come dio dei morti. Egli rappresentava per i suoi seguaci la speranza in una vita eterna e felice, in un mondo nuovo, governato da un sovrano giusto e buono. Come sovrano dell'aldilà, Osiride fu anche il giudice dei morti che presiedeva le quarantadue divinità chiamate a giudicare il defunto.
Generalmente Osiride era venerato in tutto l'Egitto nella triade formata con Iside e il loro figlio Horus. Le sue città di culto più importanti furono Busiris, la sua prima patria nel Delta e Abydos nell'Alto Egitto che per l'intero periodo storico rimase il centro del suo culto funerario.
Osiride venne rappresentato con aspetto umano mummiforme e con la testa sormontata dalla corona bianca dell'Alto Egitto. Nelle mani stringe il bastone pastorale e il flaggellum. Il volto e le mani sono di colore verde, per simboleggiare il suo potere sui cicli eterni della rinascita vegetale.